de fr it home
Iscriversi Login
 
Principi Contatto Raccomando il sito Newsletter
 
Valutare un medico
Cercare un medico
Valutazioni
Commenti
News
Blog
Assicurazione malattia

Blog
Categorie
Cassa-malattia [3]
Salute [2]
Pazienti - medici [0]
Consumo [0]
Ultimi articoli
«Fossato del roesti» per la cassa malati
Cassa unica ? Illusione pericolosa
La «cassa malati unica e sociale» ribalta i canoni...
La tessera sanitaria obbligatoria dal 2009
Ergonomia in ufficio e nella vita quotidiana
Ultimi commenti
-

Cassa-malattia

Condivida questa pagina  Segnalare un errore

venerdì, 16. febbraio 2007

La «cassa malati unica e sociale» ribalta i canoni del sistema

PAGINA A CURA DI JOHNNY CANONICA

Non è la prima volta e non sarà l'ultima che saremo chiamati a esprimerci su un temaattinente la politica sanitaria. L'11 marzo dovremo infatti decidere se accogliere omeno l'iniziativa popolare «per una cassa malati unica e sociale». Con essa ipromotori chiedono che il settore dell'assicurazione malattia di base, così comedescritto dalla legge federale sull'assicurazione malattia (LAMal), venga gestito dallo Stato. Oltre a ciò, la proposta di modifica parziale della Costituzione chiede che i premi vengano fissati in base al reddito e al patrimonio, eliminando quindi il premio procapite, cioè uguale per tutti, attualmente in vigore. E non sarà l'ultima volta che ci esprimeremo in materia di salute, perché un'iniziativa lanciata dall' Unione democratica di centro, che vuole limitare il catalogo contenuto nelle prestazioni di base, è riuscita.

ALL' ESTERO

In Austria esiste con un alto livello di soddisfazione Nel corso della campagna elettorale, il fronte dei contrari ha più volte portato esempi di sistemi sanitari statali esistenti nel mondo occidentale, la cui qualità viene giudicata insufficiente. Pochi, per non dire nessuno, ha però guardato a un sistema sanitario «statalizzato» sulla nostra porta di casa che pare funzionare:quello austriaco.

Come in Svizzera, anche in Austria quella contro le malattie è un'assicurazione obbligatoria. Di regola gli austriaci sono affiliati a nove casse regionali (corrispondenti ai Länder che formano la Repubblica federale)o a una dozzina di casse professionali. Il cittadino non è libero di scegliere a quale istituzione affiliarsi, questo dipende dal datore di lavoro (è lui che si occupa dell'iscrizione) o dal Land di residenza. Il servizio offerto è però uguale per tutti. I premi, che sono detratti direttamente dallo stipendio, sono calcolati in base al reddito e sono versati tanto dal lavoratore (circa il 3,7% dello
stipendio) quanto dal datore di lavoro. L'affiliazione a una delle casse da parte di una
persona vale anche per il resto del suo nucleo famigliare, qualora gli altri componenti
non svolgano un'attività lucrativa.

Il modello austriaco è paragonabile a un'assicurazione di base. Con l'affiliazione a
una cassa malati, i cittadini austriaci possono far capo al 64% del corpo medico attivo
sul territorio nazionale a livello ambulatoriale od ospedaliero. Chi volesse avere libero
accesso a tutti i fornitori di prestazioni, dunque anche a quelli non riconosciuti
dall'assicurazione di base, può stipulare dei contratti assicurativi privati, che offrono
prestazioni simili a quelle complementari fornite in Svizzera (dalla camera singola in
caso di ricovero in ospedale o in clinica alla copertura delle prestazioni fornite da
naturopati, eccetera).

Alcuni potrebbero vedere nel modello elaborato in Austria un sistema di medicina a
due velocità. A quanto pare gli austriaci si ritengono però soddisfatti del loro sistema
sanitario, il cui costo risulta essere inoltre più a buon mercato di quello svizzero.

Fonte : Corriere del Ticino
Pubblicato da bonus.ch su bonus.ch a 12:48 PM - Commenti [0] - Link permanente


Commenti
Aggiungere un commento

© 2008    powered by bonus.ch Chi siamo ?    Stampa    Collaborazione    Protezione dei dati    Informazioni giuridiche    Mappa del sito